Nagorno-Karabakh: Putin ha ottenuto la pace, ma ha perso gli armeni

Nagorno-Karabakh: Putin ha ottenuto la pace, ma ha perso gli armeni
I termini del cessate il fuoco siglato il 9 novembre parlano chiaro: l'Azerbaigian ha vinto il conflitto e si riprende cinque province perdute nel 1994; la Russia dispiega duemila peacekeepers e ristabilisce la sua influenza nel Caucaso meridionale. Ma in Armenia monta la rabbia contro il governo e ...
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Nagorno-Karabakh, l’Europa “a due distanze”

Nagorno-Karabakh, l’Europa “a due distanze”
Sin dallo scoppio delle ostilità nel Nagorno-Karabakh, l'Unione Europea si è adoperata per ristabilire il dialogo, condannando la propaganda aggressiva e invocando l'immediato cessate il fuoco tra le parti. Ideali e intenzioni di pace lodevoli, ma, purtroppo, spesso insufficienti a stabilire progres...
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Di Maio a Mosca, di politica estera e cooperazione

Di Maio a Mosca, di politica estera e cooperazione
Lo scorso 14 ottobre, il Ministro degli Affari Esteri italiano Luigi Di Maio si è recato in missione a Mosca. L'obiettivo primario della visita sussisteva nel rivestire il ruolo di co-presidente del CIRCEIF , il Consiglio Italo-Russo per la Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria ; ol...
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Nagorno Karabakh, alle radici di un conflitto congelato

Nagorno Karabakh, alle radici di un conflitto congelato
In Nagorno Karabakh è di nuovo guerra tra Armenia e Azerbaigian. E a poco finora è valso il cessate il fuoco entrato formalmente in vigore il 10 ottobre, su mediazione della Russia. Fin dai primi giorni, lo spettro del conflitto si è allargato coinvolgendo i civili. Oltre la linea del fronte, dove l...
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Mosca non è disposta a morire per Step'anakert. Fino a prova contraria

Monumento con un carro armato sovietico T-72 a Step’anakert (foto di Marcin Konsek)
Il cessate il fuoco siglato a Mosca sospende, sulla carta, l'ennesimo focolaio di guerra nel Nagorno-Karabakh. Se Ankara si è sbilanciata da subito a fianco dei "fratelli turchi" azeri, il Cremlino ha invece giocato (con successo) la carta della mediazione super partes . Che però ridefinisce i ...
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Covid-19: il quadro del Caucaso meridionale

Covid-19: il quadro del Caucaso meridionale
Con quasi due milioni di casi, più di centomila morti, misure di quarantena globali e controlli sempre più stringenti, la pandemia di coronavirus sta imperversando in ogni angolo del globo. Tra proiezioni allarmiste, dati sottostimati e risvolti geopolitici si registrano casi in ogni nazione con l'e...
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Armenia, una piccola pedina nella scacchiera del Caucaso

Armenia, una piccola pedina nella scacchiera del Caucaso
​ Appena sei mesi dopo la dichiarazione d'indipendenza della Repubblica di Armenia (21 settembre 1991) e dopo la dissoluzione dell'URSS, il 3 aprile 1992 vennero stabilite le prime relazioni diplomatiche tra Erevan e Mosca. I contatti tra i due nuovi Paesi furono fin da subito molto assidui, tanto c...
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Armenia, torna lo spettro delle rivoluzioni colorate?

Armenia, torna lo spettro delle rivoluzioni colorate?
"Rivoluzione di velluto" : salta subito all'occhio la definizione che Nikol Pashinyan , leader dell'opposizione armena, ha voluto dare agli eventi occorsi in questi giorni nel proprio Paese. Salta all'occhio perché rimanda al regime change cecoslovacco, apice di un movimento trasversale che scosse l...
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