“Business as usual”: perché tra Italia e Russia i rapporti non cambiano

“Business as usual”: perché tra Italia e Russia i rapporti non cambiano
I tradizionali buoni rapporti tra Roma e Mosca non vedranno un cambio di passo a breve, nonostante i segnali espressi dall'attuale esecutivo italiano. Le fratture delle sanzioni europee e della crisi in Libia non sono state ancora ricomposte, ma a pesare è (e sarà) soprattutto la volontà politica de...
Continue reading
  546 Hits
  0 Comments

Iscriviti alla nostra Newsletter

Tag Cloud

Arabia Saudita Mar Baltico WCIOM Difesa Pubblicazioni RussiaToday Grigorij Javlinskij Cripto Valley Libia Asia Rocchelli Islam Corea Akinfeev Corea del Sud estrema destra Estonia trattato di pace Georgia Lavrov ISP Olocausto Azerbaigian Sondaggi diritti ingerenze russe rete Cittadinanza Ossezia del Sud Caucaso Lituania Balcani Stalin Jabloko Curili minoranza estremismo Occidente Merkel troll Maxim Surajkin Franco nazionalismo LGBT partiti Cecenia elezioni Tagikistan URSS Russkij Mir incendio Skripal Crimea INF tradizioni Chiesa ortodossa Artico Donbass Ungheria Stati Uniti Asia Centrale Trident Juncture 2018 Welfare Unione Europea Mediterraneo Vladimir Putini Power of Siberia autocefalia Regime Change Giornalismo Transnistria #russia Zurabishvili candidati Pavel Grudinin Gorbačëv Pietro il Grande Eco Internazionale Siria bitcoin Markiv Gazprom Egitto Politica estera Grande Gioco scenari politici comunismo Ecologia Passaporto politiche energetiche SCO #asiacentrale Battaglie storiche religione incidente Aleksej Naval'nyj Marina stalinismo criptovalute Costituzione Russa LDPR Roma Ksenija Sobčak Sergej Baburin SGC rivoluzioni colorate Sobčak Ricostruzione Germania Idlib Ambiente Iran sondaggi elettorali PIL Federazione Russa Baku cultura Afghanistan Cina Macedonia Vladimir Putin Vladimir Žirinovskij Russia Unita propaganda Cremlino FIFA Ucraina Anatolij Sobčak opposizioni Casa Bianca climate change Vedemosti Kim Gibilterra Storia Naval'nyj Uzbekistan TANAP rivoluzione di velluto Africa Smolensk Beirut gasdotto Peredača Italia LIbano G8 Medio Oriente 1941 green energy Nikita Chruščëv Cipro Soft power Disarmo Macron monarchia Parigi terrorismo Conte Armi Dmitrij Medvedev Usa G7 Partito del Progresso UE Giappone Astana FSB opinione pubblica eroina Nigeria Reagan #cina Midterm Cernenko boicottaggio Mondiali 2018 Michele I Theresa May Russia Guerra fredda elezioni presidenzali Cronache di viaggio Venezuela proteste in Russia russofobia S-400 Paesi Baltici DNS internet Economia Chiesa Ortodossa Russa nazismo Clima Armenia Patriarca Kirill nord stream Mare Sicurezza Ara Pensioni via della seta spie Krymskij most Moldavia Caspio Montenegro Mosca Kyrgyzstan Finlandia influenza Sanzioni Baltico Cherchesov opposizione politica energia TAP Panslavismo Diritti umani Salman settore estrattivo Aral El'cin #obor Calcio Trump crisi liberalismo Gennadij Zjuganov Prigožin lingua Guerra Krasnodar Eltsin HIV Nagorno-Karabakh Runet Asia centrale Sorge Relazioni internazionali Riforme inquinamento #economia migranti Russiagate San Pietroburgo Unione geopolitica Tajikistan #commercio Turchia Vostok18 Rosneft Assad Mare del Nord Oriente soft power Francia gas Giovani reportage Mondiali migrazioni Partito Comunista Sputnik Kuznetsov antiterrorismo Kerč’ Gas naturale Unione sovietica Kazakistan Europa OPK Levada Università elezioni presidenziali età dei torbidi Saakashvili Società Golunov inchiesta export armi Brest-Litovsk Israele politica estera Helsinki Papa Francesco Zelenskij zar Nato K-19 anti-liberalismo nucleare Arkadij Babcenko Ilham Aliyev Putin spese militari corruzione Democrazia cooperazione Siberia dazi americani scramble for Africa Business Russia Abcasia Kiev società Lettonia Proteste russkaja ulica ortodossia governo russo PCFR Kortezh PCUS Azerbaijan SergeJ Skripal #sanzioni Demografia Kirghizistan caso Skripal Boris Titov lago Bajkal Serbia Austria Svezia spesa militare ISIS gay Rosatom Politica Spagna imperialismo Diplomazia Poltava Flame Towers Romanov #silkbeltroad tossicodipendenza esercito Vaticano Minchenko Group Consulting Bielorussia Turkmenistan Pashinyan WC2018 Poroshenko Protocollo di Minsk