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Home Russia 2018 Mondiali di calcio 2018

Non di solo calcio vive l’uomo

di Redazione
15 Giugno 2018
in Mondiali di calcio 2018, Politica interna e società russa, Russia
Tempo di lettura: 4 mins read
Vladimir_Putin_FIFA_World_Cup_Trophy_Tour_kick-off_ceremony.jpg

​5-0, palla al centro. Questo l’esito della prima partita di uno dei Mondiali più discussi di sempre. Tutto il Mondo ha detto la propria incitando il boicottaggio, esaminando le spese e avanzando varie ipotesi su corruzione e legittimità dell’assegnazione. Ma in tutto ciò…cosa ne pensano i Russi? Partiamo da questa domanda per proporre alcune considerazioni sull’aspetto sociale dei Mondiali 2018 in Russia.

 

Con la vittoria contro l’Arabia Saudita la Russia ha dato il via all’evento sportivo dell’anno: i mondiali di calcio. E’ per certi versi un momento storico considerando che è la prima volta che la Federazione Russa ospita questa competizione calcistica. Molto è già stato scritto sull’eventualità che la Russia si sia aggiudicata i giochi in modo poco lecito, così come sulla possibile corruzione durante la preparazione. E’ evidente che il mondiale in Russia non è solamente una competizione sportiva per i più appassionati, ma offre molti spunti di riflessione sul ruolo della Federazione a livello mondiale e sull’impatto di questa kermesse internazionale sulla società russa.

Proprio quest’ultimo aspetto suscita maggiormente il nostro interesse e ci porta a domandarci: ma alla fine i russi cosa pensano di tutta questa pubblicità? Non è un segreto che Putin abbia fortemente voluto i mondiali per rafforzare la posizione russa davanti al palcoscenico internazionale e, tutto sommato, per soddisfazione personale. Gli eventi politici e gli incidenti internazionali degli ultimi anni hanno contribuito a creare un’idea della Russia piuttosto negativa. Non passa giorno senza che la Russia sia accusata – giustamente o meno – di qualche omicidio, imprigionamento o collaborazione con i più temuti dittatori al mondo. Ma in pochi si occupano di dare qualche informazione in più su come questi giochi siano vissuti in patria.

Cominciamo col dire che il calcio non è lo sport più amato in Russia dove solo il 16% della popolazione si definisce fan di vecchia data e solo il 9% degli intervistati da Levada definisce i mondiali come un evento memorabile nell’anno in corso. La maggiorparte della popolazione preferisce sport più tradizionali, l’hockey ad esempio, e tematiche di maggiore spessore, elezioni in primis. Tuttavia, con l’avvicinarsi dell’evento gran parte della popolazione ha iniziato a sentire l’entusiasmo e ad apprezzare il clima festoso di questi giorni. Del resto questo mondiale rappresenta un’occasione per la Russia di farsi conoscere più da vicino da migliaia di fan da ogni angolo del mondo.

Questo aspetto, fortemente accentuato dallo stesso Putin, sembra essere il vero motore di tanta gioia da parte dei Russi che spesso vengono dipinti come seri e poco sorridenti. Notizie dell’ultima ora riportano addirittura che il Governo abbia “obbligato” i lavoratori a sorridere così da dare una calorosa accoglienza ai tanti turisti. Sarà anche vero, ma ciò non toglie il genuino interesse della popolazione nel mostrarsi al meglio davanti ad una platea così vasta. Il fatto è che i russi sono molto orgogliosi. Orgogliosi di essere russi, della propria storia e della potenza del proprio paese. Il fatto che il mondiale porti un pubblico così vario e curioso non può che rafforzare questi sentimenti e invogliare i russi a sfoggiare tutto il meglio della propria cultura.

​Fonte: https://www.cnbc.com/2018/06/14/russia-world-cup-will-give-economy-a-boost.html

​C’è poi da considerare l’aspetto economico dei giochi. Secondo solo al mondiale in Brasile del 2014, questo si prospetta come uno degli eventi sportivi più costosi della storia. Putin ha messo in gioco miliardi di dollari per ricostruire stadi, infrastrutture e aeroporti, senza contare le spese per la sicurezza pubblica che vedono un dispiegamento straordinario per il timore di attacchi terroristici. Questi investimenti hanno finora rappresentato un buon modo per creare posti di lavoro ed incentivare l’economia. Ci si aspetta lo stesso effetto sull’industria del turismo che, nei prossimi giorni, vedrà un boom storico. Tuttavia, questi benefici, decisamente di breve termine, fanno da prefazioni ad uno scenario ben poco felice. Considerando quanto accaduto a Soci dopo le olimpiadi, o in Brasile dopo il mondiale, molto di quanto è stato costruito rimarrà abbandonato e i costi ricadranno sulle spalle dei contribuenti. Sarà forse una delle ragioni che ha spinto quasi il 40% di intervistati dal Levada Center a paventare l’ipotesi di una crisi economica nell’anno in corso?

L’unico punto a dare dei grattacapi a Putin è la presenza di quei fan sfegatati che non hanno misure e non hanno problemi a devastare stadi, strade e iniziare risse. Quello degli hooligans, fenomeno non più molto popolare dalle nostre parti, è ancora molto in voga in Russia. La violenza che potrebbero scatenare rappresenta un problema per la Russia che rischia ripercussioni, soprattutto sulla possibilità di ospitare altri eventi in futuro. In passato gli hooligans russi si sono resi protagonisti di atti violenti e razzisti sia in patria che all’estero. Le misure prese dal governo si sono concentrate soprattutto sull’aumento di agenti di polizia che sono stati preparati a dovere dallo stesso Putin che l’inverno scorso ha sottolineato la loro importanza nel far sì che tutto fili liscio.

Tralasciando tutte le polemiche, sembra che i Russi si stiano godendo questo momento sotto i riflettori e tutti sono d’accordo sull’apparire al meglio e offrire al Mondo la vera faccia della Russia. Un paese immenso, affascinante e ricco di cultura che spesso viene mal giudicato e ridotto a mero regno di Putin. La Russia ieri ha sorpreso tutti in campo, siamo sicuri faranno lo stesso anche fuori dagli stadi.

Tags: MondialiMondiali 2018MoscaRussia
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