La Georgia si prepara alle elezioni locali del 4 ottobre 2025 in un clima politico e sociale molto teso. L’opposizione si presenta divisa, tra partiti che hanno scelto di partecipare e altri che hanno optato per il boicottaggio, mentre anche l’opinione pubblica appare polarizzata sul ruolo della partecipazione elettorale. Intanto il partito al governo Sogno Georgiano si prepara a fronteggiare con fermezza le grandi manifestazioni di piazza annunciate per il giorno del voto.
Il 4 ottobre 2025 in Georgia si terranno le elezioni municipali, come stabilito da un decreto firmato il 1° agosto dal presidente Mikheil Kavelashvili, in carica da dicembre 2024. Saranno chiamati al voto 3.513.818 cittadini di 64 municipalità, secondo i dati della Commissione Elettorale Centrale, per eleggere sia i consigli comunali (Sakrebulos) sia i sindaci[1]. Il periodo pre-elettorale, iniziato ufficialmente il 5 agosto, si svolge però in un clima fortemente contestato da opposizioni, società civile ed enti internazionali come l’OSCE e il Parlamento Europeo[2].
Secondo la Società Internazionale per Elezioni Eque e la Democrazia (ISFED), principale organismo di monitoraggio elettorale del Paese, la Georgia arriva a queste elezioni locali in un contesto di crisi politica, arretramento democratico e restrizione dei diritti civili[3]. Le elezioni parlamentari del 2024, giudicate non conformi agli standard elettorali[4], hanno portato al boicottaggio del Parlamento da parte delle opposizioni, che considerano l’attuale governo georgiano illegittimo e chiedono nuove elezioni. Da questa situazione ne è derivato un Parlamento monopolizzato da Sogno Georgiano e una svolta verso un governo autoritario. Negli ultimi mesi, infatti, il partito al potere ha adottato una serie di leggi di carattere illiberale, tra cui quella sugli “agenti stranieri” a maggio 2024, volta a colpire società civile e media indipendenti[5]. A febbraio 2025 è stata inoltre istituita una commissione parlamentare con il compito, inizialmente limitato, di indagare sul periodo di governo dell’ex partito United National Movement (UNM), ma successivamente esteso fino ai giorni d’oggi. L’opposizione ne contesta la legittimità e, per questo motivo, otto figure politiche di spicco – tra cui i leader di Coalition for Change e Lelo – sono state condannate a mesi di carcere e interdette dalle cariche pubbliche per due anni. Sogno Georgiano starebbe anche modificando le leggi per aumentare il controllo sulle commissioni elettorali.
Le riforme approvate a dicembre 2024 hanno abolito la soglia del 40% per l’assegnazione dei seggi maggioritari nei consigli comunali, aumentato il peso dei seggi maggioritari rispetto a quelli proporzionali e rivisto le funzioni di conteggio dei voti delle commissioni elettorali, in modo da favorire il partito con i risultati migliori[6]. Secondo la Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa, tali modifiche rischiano di consolidare ulteriormente il potere di Sogno Georgiano, che è stato invitato ad abrogarle in vista delle elezioni locali di ottobre[7].
I partiti in corsa e le divisioni dell’opposizione

Pre-election posters of Georgian Dream and Lelo-Strong Georgia candidates. Photo: Nini Gabritchidze/Civil.ge
Alle elezioni locali del 4 ottobre si sono registrati diciassette partiti, meno della metà rispetto al 2021. Tra questi figurano il partito di governo Sogno Georgiano, il New Political Center-Girchi guidato da Iago Khvichia e i due principali partiti ultraconservatori, Alliance of Patriots of Georgia e Conservatives for Georgia[8]. Ad essi si sono aggiunti anche i partiti Lelo, Strong Georgia e For Georgia (quest’ultimo guidato dall’ex primo ministro Giorgi Gakharia) che a luglio 2025 hanno annunciato un’alleanza elettorale e presenteranno candidati congiunti. Lelo ha definito la partecipazione alle urne una forma di “combattimento”, contrapposta al boicottaggio, che a suo avviso significherebbe solo arrendersi. A giugno, il leader Mamuka Khazaradze aveva lanciato l’idea di un fronte comune dell’opposizione, avvertendo che senza una vera alternativa Sogno Georgiano simulerà la competizione con partiti di finta opposizione.
La sua dichiarazione è arrivata il giorno dopo la grazia presidenziale concessa a lui e a Badri Japaridze, altro esponente di spicco della coalizione Lelo/Strong Georgia[9]. Inizialmente, infatti, queste forze appartenevano a una delle quattro coalizioni di opposizione che avevano superato la soglia del 5% alle parlamentari del 2024 e che si erano rifiutate di prendere parte alle tornate locali fino al rilascio dei prigionieri politici e all’indizione di nuove elezioni parlamentari. Alla fine, nove partiti di opposizione hanno scelto di boicottare il voto di ottobre, tra cui United National Movement, Strategy Agmashenebeli, European Georgia, Freedom Square e altri[10]. Secondo loro, partecipare significherebbe soltanto offrire legittimità democratica a un governo autoritario e ridurre il suo isolamento internazionale. Alla base del boicottaggio c’è anche il deterioramento della democrazia e la sospensione fino al 2028 dei negoziati di adesione all’Unione Europea, decisione che ha scatenato ampie manifestazioni a Tbilisi e nel resto del Paese. Anche l’ex presidente Salome Zurabishvili ha condannato la partecipazione di alcuni partiti d’opposizione alle elezioni locali data la situazione politica attuale nel Paese[11].
La sfida elettorale nella capitale

Giant banners featuring incumbent Kakha Kaladze flooded streets of Tbilisi ahead of October 4, 2025 municipal vote. Photo: Nini Gabritchidze/Civil.ge
A Tbilisi, il partito di governo Sogno Georgiano ha confermato l’attuale sindaco (ed ex noto calciatore) Kakha Kaladze come candidato per un terzo mandato. La campagna elettorale di Kaladze nella capitale e nel resto del Paese è incentrata sul tema della guerra contro la pace con lo slogan “Pace alla Georgia, più benessere a Tbilisi”, visibile sui grandi manifesti che tappezzano la capitale[12]. Tra i suoi principali sfidanti ci sono Zurab Makharadze, leader dell’estrema destra Conservatives for Georgia (Alt-Info), e il candidato unico presentato da Lelo/Strong Georgia e For Georgia, il segretario generale di Strong Georgia Irakli Kupradze. Le due forze politiche hanno inoltre annunciato candidature comuni per i collegi maggioritari del Consiglio Comunale di Tbilisi, rafforzando la loro alleanza elettorale nella capitale[13].
I dubbi sull’osservazione elettorale

Elections 2024. Photo: Guram Muradov/Civil.ge
Un altro aspetto preoccupante riguarda la carenza di missioni indipendenti di osservazione elettorale. Dal 2012 l’Ufficio OSCE per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) è stato invitato a monitorare ogni elezione locale, con la sola eccezione del 2014 per motivi di bilancio. Stavolta, però, a giugno 2025 l’ODIHR ha dichiarato di non aver ancora ricevuto l’invito ufficiale, che di norma arriva con 4-6 mesi di anticipo per permettere la preparazione della missione secondo la metodologia consolidata. L’assenza di invito è stata interpretata come un segnale di riluttanza da parte del governo ad accogliere osservatori internazionali[14]. Solo a inizio settembre il primo ministro Irakli Kobakhidze ha mandato un invito, sostenendo che quattro settimane sarebbero comunque sufficienti per l’ODIHR a dispiegare la sua missione[15].
La Commissione Elettorale Centrale ha pubblicato la lista degli osservatori accreditati che include 19 organizzazioni estere, perlopiù commissioni elettorali di altri Paesi, e nove gruppi locali[16]. Tuttavia, molti di questi ultimi sono poco conosciuti o considerati poco credibili, poiché già in passato vicini al partito di governo. Altri osservatori, come Transparency International Georgia, la Georgian Young Lawyers’ Association (GYLA) e l’ISFED non saranno presenti. Quest’ultima organizzazione ha spiegato che non invierà osservatori perché non sussistono le condizioni per elezioni libere e corrette, ma continuerà a monitorare il contesto pre-elettorale[17].
Ad agosto la Georgian Charter of Journalistic Ethics, un’associazione di giornalisti (indipendente dal governo ma non da fondi esteri), ha annunciato che, per la prima volta dal 2012, non sarà in grado di monitorare i media nel periodo pre-elettorale, se non con attività limitate e volontarie[18]. Ciò è dovuto principalmente al blocco dei finanziamenti internazionali: diversi donatori occidentali, come il governo britannico, hanno deciso di sospendere le donazioni destinate alla società civile e ai media georgiani, dopo l’adozione di una legge che impone l’approvazione del governo per l’erogazione dei fondi. Tra i beneficiari figuravano il media online Tabula, GYLA e un’organizzazione giovanile, che avrebbero dovuto ricoprire il ruolo di osservatori il 4 ottobre[19].
Opinione pubblica e ‘rivoluzione pacifica’

Anti-government protesters block off the area around parliament on Tbilisi’s main avenue during a nightly protest. Photo: Mariam Nikuradze/OC Media
Accanto al fronte politico, anche l’opinione pubblica appare divisa. Un sondaggio condotto a maggio dall’Istituto di Studi Sociali e di Analisi (ISSA) rileva che il 54,4% dei georgiani sostiene la partecipazione dei partiti di opposizione alle elezioni locali. Il 35,8% ritiene che le elezioni locali dovrebbero tenersi insieme alle nuove elezioni parlamentari, mentre il 38,9% è favorevole a svolgerle anche in assenza di nuove elezioni parlamentari. Inoltre, il dato varia a seconda delle aree del Paese: a Tbilisi, il 46% degli intervistati preferisce elezioni locali contestualmente alle nuove elezioni parlamentari; nelle altre regioni, invece, il 40,1% è favorevole allo svolgimento delle elezioni locali anche senza nuove elezioni parlamentari[20].
Intanto, a quasi un anno dall’inizio delle proteste contro il governo di Sogno Georgiano, il clima politico e sociale resta teso. Per il 4 ottobre sono state annunciate grandi manifestazioni di piazza, organizzate da movimenti civici, forze di opposizione e figure pubbliche come Paata Burchuladze, celebre cantante lirico e leader del gruppo di attivisti “Rustaveli Avenue”. Burchuladze ha definito la manifestazione del 4 ottobre “il giorno della vittoria storica”, prevedendo un’affluenza tra le 200.000 e le 300.000 persone. Gli organizzatori, sostenuti da partiti come lo United National Movement, parlano di un “necessario rovesciamento pacifico” del governo, mentre altre forze, come i Federalisti, mantengono toni più cauti. In risposta, il primo ministro Irakli Kobakhidze ha avvertito che lo Stato applicherà la legge con fermezza contro ogni forma di “radicalismo” o tentativo di cambiare il governo con la violenza[21].
Al di là dell’esito delle urne, la Georgia si trova in un momento storico cruciale e il suo futuro dipenderà dalle dinamiche dei prossimi mesi. L’opposizione ha ancora la possibilità di tornare al potere, ma per riuscirci dovrà mettere da parte le divisioni interne e costruire un fronte realmente coeso e strategico, all’altezza delle aspirazioni dei suoi elettori. Unità dell’opposizione, ampia partecipazione elettorale, osservazione indipendente e un movimento civico forte restano le condizioni decisive per evitare che la Georgia esaurisca il suo percorso in una deriva autoritaria.
Antonella Aloia
[1]https://formulanews.ge/News/128899
[2]https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20250704IPR29451/parliament-deplores-the-democratic-backsliding-and-repression-in-georgia
[3]https://epde.org/?news=2025-municipal-elections-in-georgia-assessment-of-the-pre-election-environment
[4]https://www.osce.org/files/f/documents/1/6/584029_0.pdf
[5]https://www.cfr.org/in-brief/what-georgias-foreign-agent-law-means-its-democracy
[6]https://epde.org/?news=2025-municipal-elections-in-georgia-assessment-of-the-pre-election-environment
[7]https://www.coe.int/en/web/venice-commission/-/opinion-1227
[8]https://civil.ge/archives/696559
[9]https://civil.ge/archives/687121
[10]https://civil.ge/archives/696559
[11]https://civil.ge/archives/687121
[12]https://georgiatoday.ge/kakha-kaladze-unveils-campaign-motto-peace-for-georgia-more-goodness-for-tbilisi/
[13]https://georgiatoday.ge/lelo-and-gakharias-party-nominate-irakli-kupradze-as-joint-candidate-for-tbilisi-mayor/
[14]https://civil.ge/archives/690769?_gl=1*1taoxje*_ga*MTUyNzAyNDA2MS4xNzU4MjA5MzI0*_up*MQ..*_ga_G44CKQQS7M*czE3NTgyMDkzMjQkbzEkZzAkdDE3NTgyMDkzMjQkajYwJGwwJGgw
[15]https://civil.ge/archives/699607
[16]https://civil.ge/archives/700060
[17]https://civil.ge/archives/697904
[18]https://www.qartia.ge/ka/siakhleebi/article/101030
[19]https://civil.ge/archives/687504
[20]https://mythdetector.com/en/issas-survey-results-on-the-local-elections/





